mercoledì 17 agosto 2016

Il ruolo degli uffici informazione turistica è in crisi, ma non è finito



Montecatini. L’ufficio informazioni turistiche chiude per ferie dal 10 al 24 agosto!
Questo è quanto si legge sulla stampa locale “l’ufficio informazioni turistiche, situato al pian terreno del palazzo, rimarrà chiuso dal 10 al 24 agosto (compresi). Insomma, niente informazioni ai turisti nel periodo turistico”.
Non credo sia il caso di commentare.

Roma, Fori imperiali: Iat in stato di semiabbandono
“Da oasi dell'accoglienza turistica a cortile di incuria e degrado. Un centro di informazioni turistiche con affaccio sui Fori imperiali ridotto a terra di nessuno. È lo strano caso del Visitor Center ai Fori del Comune di Roma che a dispetto di una posizione di prestigio unica al mondo, langue ormai in uno stato di semi-abbandono”. Da Il Messaggero http://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/fori_imperiali_degrado_topi-1902265.html


Vasto Marina. Ufficio informazioni chiuso ad agosto.
Anche qui la stampa locale segnala che l’ufficio che doveva restare chiuso un paio di giorni in agosto, continua a restare chiuso.: “Non c’è rispetto per il turista”, si legge.


Calabria. Ufficio informazioni chiuso i sabati d’agosto e non solo. Lettera aperta
la sensazione di estrema tristezza, impotenza e rabbia che mi ha riempito sabato 6 agosto u.s., all’Area di Servizio di Frascineto, a Castrovillari, sulla beneamata Autostrada SA-RC. Ad occhio, c’erano circa 300 machine parcheggiate, e la cosa mi ha attirato subito l’attenzione, è vedere circa 40-50 persone, che, in fila , si avvicinavano al vetro dell’Ufficio Informazioni Turistiche, preannunciato anche dalla segnaletica in Autostrada! Cosa dirle… vedere la gente che sbirciava tra i vetri, e commentava il materiale turistico esposto, e, impotente, chiedevano dove fosse possibile reperire informazioni.”

Credo che sia ormai evidente a tutti che il ruolo tradizionale degli uffici informazione turistica sia in crisi. Il modello di IAT “edicola che distribuisce depliant gratuiti” francamente non ha più ragione di essere. Lo sostenevo in un libro dedicato a questo tema una decina di anni fa, e lo scenario attuale ha confermato le mie tesi.
Quello che sorprende è il fatto che Istituzioni, e spesso anche addetti agli IAT, assistano passivamente allo sfacelo dell’accoglienza turistica istituzionale, che questo Blog documenta da anni, e che anche la cronaca di questi giorni conferma, senza proporre nuovi compiti e nuovi obiettivi per gli uffici informazione e accoglienza turistica. Insomma se il modello di IAT concepito nel secolo scorso è in crisi e ha perso di significato, non per questo non c’è bisogno di accoglienza ai turisti.
Dunque per salvare l’accoglienza istituzionale, che resta necessaria, non c’è che una strada: ripensarla completamente.
Ne vogliamo parlare?



domenica 7 agosto 2016

Economia dell'Accoglienza


"Per molti addetti ai lavori “accoglienza” significa semplicemente “buone maniere”, e il rispetto di qualche procedura, ma questo non è il mio punto di vista.
Per me l’accoglienza è l’essenza stessa dell’esperienza turistica, e su questo ho già scritto diverse volte.
Oggi vorrei aggiungere qualcos’altro.
C’è una economia dell’accoglienza che sfugge alle analisi e alle statistiche del turismo, e della quale Istituzioni e burocrati sembrano non occuparsi. 
E’ ancora tutto da valutare nelle sue conseguenze il fatto che in un ufficio informazioni, o al ricevimento in un albergo o in un museo…,  si possano “vendere”, e anzi si “vendano” sempre più spesso “beni relazionali”. Beni cioè come la fiducia, l’attenzione, l’amicizia, la condivisione…, che letteralmente “non hanno prezzo”, ma certo hanno un grande valore. E ne avranno sempre di più.
Si “vendono”, dicevo, ma dovrei dire “si trovano”, o, meglio ancora “si possono trovare”. Ma non sono beni che si acquistano come gli altri. Non con la stessa moneta.
Le conseguenze di questo fenomeno, dicevo, non sono valutate appieno in questa società e tantomeno nello specifico del turismo, nonostante questo settore – rivoluzionato dal web – sia in piena fase di ripensamento.
E anzi direi che le conseguenze della realtà montante dell’economia dell’accoglienza siano ancora tutte da scoprire. 
Per questo il tema mi affascina e per questo organizzo appuntamenti specifici e vado volentieri agli incontri su questo tema in giro per l’Italia."

Ho scritto questo post diverso tempo fa. Lo propongo di nuovo perchè lo trovo ancora attuale, e per augurarvi Buone vacanze!
GD

martedì 19 luglio 2016

Pokemon Go, il successo travolgente crea nuove opportunità



Il successo travolgente di Pokemon Go obbliga il sistema turistico e quello culturale ad interrogarsi e a valutare le opportunità che il nuovo Scenario ha improvvisamente creato.
Conosco gran parte delle motivazioni contrarie a fare i conti con questa novità (luoghi presi d’assalto, non durerà, consuma le batterie, distrae dalla guida…) ma francamente mi sembrano tutte deboli, o comuqnue gestibili.
Quelle critiche mettono in ombra parecchi aspetti positivi, e soprattutto il fatto che la realtà aumentata è diventata finalmente un “fenomeno” che coinvolge milioni di persone, e le spinge a muoversi, a viaggiare e soprattutto a camminare, a socializzare….
Un aspetto interessante è che il successo di Pokemon Go è stato largamente superiore al previsto, e ha costretto molti di noi a rimettersi in discussione, ed è stato così che alcuni pionieri dell’industia dell’ospitalità e del mondo dei Beni culturali hanno iniziato a crearsi uno spazio ed un posizionamento interessanti.
Oggi, a 4 giorni dal lancio dell’app in italia l’Enciclopedia Treccani ha pubblicato la voce “Pokemon Go”, e penso che forse solo questo dato dica quanto grande sia stato l’impatto sociale di quello che è più di un gioco e può essere più di un business straordinario.
Durerà poco? Non credo, il gioco è iniziato 20 anni fa e ha sempre avuto appassionati. E’ un gioco che si arricchisce continuamente, evolve. Per non dire dei cloni, come quello cinese utilizzassimo, o come quello coreano. Certo tra poco tempo sarà diverso da come si presenta ora, sarà più ricco da tutti i punti di vista, e avrà ben più dei 65 milioni di “utilizzatori” che ha registrato negli USA ad una settimana dalla sua uscita.

Utilizzo di Pokemon Go rispetto agli altri media sociali (11 luglio 2016)



Un piccolo aggiornamento:
Intervenendo in un confronto su Facebook stimolato da Marta Coccoluto (archeologa, giornalista e blogger, molto stimata) ho scritto questo breve commento:
"Cara Marta grazie del tuo post, lucido e condivisibile come sempre.

L’idea che alla visita di un museo debba essere abbinato qualcosa per attrarre pubblico non può davero essere l’unica regola!
Personalmente non sottovaluto il contributo che può dare la realtà aumentata. Si tratta solo di considerarla per quello che è: uno strumento e non la filosofia gestionale di un museo. Uno strumento in mano a chi gestisce il museo, naturalmente. Se un museo è statico e impresentabile, o se è stato trasformato in un luna park è perché le persone anziché utilizzare gli strumenti, li subiscono acriticamente e si fanno guidare da loro. E mi pare che su questo siamo d’accordo"

Se vi interessa il tema di questo post ecco qualche articolo utile:
http://uk.pcmag.com/feature/82938/pokemon-go-how-the-pokeconomy-is-changing-business-one-lure
http://fredericgonzalo.com/?p=8874?utm_source=newsletter
https://www.tnooz.com/article/pokemon-go-mantra-hotels/
http://www.lagenziadiviaggi.it/notizia_standard.php?IDNotizia=185675&IDCategoria=2423

Perché PokemonGo è così popolare? Infografica  https://www.techinasia.com/pokemon-popular-infographic

martedì 12 luglio 2016

'Viagiar descànta' e altri pensieri sul viaggio


Il viaggio è fatale al pregiudizio 
Mark Twain


Da domani sarò un uomo felice
nutrirò i cavalli, andrò a far legna da ardere, viaggerò per il mondo.
Haizi

 Viagiar descànta ma se ti parti mona te torni mona.

Viaggiare apre la mente ma chi parte stupido torna stupido (proverbio veneto)

Un viaggiatore non torna mai nel luogo dal quale era partito perché nel frattempo è cambiato tutto
Han Suyin 


Adesso che il mondo l’ho visto davvero so che è fatto di tanti piccoli paesi
Cesare Pavese

Il vero viaggio in quanto introiezione di un fuori diverso dal nostro abituale, implica un cambiamento totale dell’alimentazione, un inghiottire il paese visitato (...) facendolo passare per le labbra e l’esofago. Questo è il solo modo di viaggiare che abbia un senso oggigiorno, quando tutto ciò che è visibile lo puoi vedere anche alla televisione senza muoverti dalla tua poltrona. 
Italo Calvino

Il termine "viaggio" deriva da Viaticum, via tecum, una espressione che indicava quelle provvigioni che accompagnavano e nutrivano il viaggiatore lungo la via.

Ulderico Bernardi

Viaggiare è una scuola di umiltà, fa toccare con mano i limiti della propria comprensione
Claudio Magris

Si viaggia per comunicare. Non basta vedere, sentire a fior di pelle, toccare con mano, seguire le indicazioni delle carte topografiche. Si è ancora sulla scorza dell'esperienza. E' necessario comunicare
Franco Ferrarotti

I pellegrini sono viaggiatori che sono sempre in cammino perché non sono mai arrivati

Un amico che viene da lontano: non è forse una gioia?
Confucio

I miei pesi li ho gettati e il mio cuore è in vacanza
Ming Liao Tsè


Nell'immagine Chi Yujing 

Archivio blog