venerdì 11 aprile 2014

L’Italia 13° in Europa per competenza e affabilità del personale alberghiero


Grazie a Simonetta Marvaldi segnala questa ricerca
È la Finlandia ad aggiudicarsi il vertice del podio, seguita da Germania e Austria. L’Italia, invece, guadagna solo il 13° posto, preceduta dalla Bulgaria e seguita a ruota dalla Romania e dalla Grecia, con solo la piccola soddisfazione di battere “i cugini” francesi che si devono accontentare del 17° posto. Il paese della classifica a 20 con la reputazione peggiore è l’Olanda, all’ultimo posto, preceduta da Turchia e Spagna.
La ricerca la trovate qui:
http://www.eventreport.it/stories/hotel/95686_litalia_13_in_europa_per_competenza_e_affabilit_del_personale_alberghiero_ecco_le_citt_con_gli_staff_pi_apprezzati/

martedì 8 aprile 2014

Non Accoglienza: Il 10% dei turisti che visitano il nostro Paese decide di non tornare


Il magazine Event Report ha recensito una ricerca del portale di prenotazione alberghiera HRS, che ha stilato la classifica delle città più accoglienti e sicure per i turisti stranieri intervistando, nei primi 3  mesi del 2014, un campione di clienti che ha visitato l’Italia nell’ultimo anno.
Se l'indagine è stata fatta bene i risultati meritano qualche riflessione e cambio di rotta.
Ecco una sintesi:
"Secondo i dati, la principale criticità italiana che gli stranieri si trovano ad affrontare è la paura di essere rapinati, accompagnata dalla percezione di poca sicurezza e scarsa presenza di forza dell’ordine nei pressi delle principali attrazioni turistiche, indicate dal 30% degli intervistati. Al secondo posto c’è l’indisciplina degli automobilisti e la scarsa attenzione a pedoni e ciclisti, seguita dal degrado dei monumenti e dalla percezione di disordine intorno a essi, identificata nella presenza massiccia di ambulanti e venditori abusivi.
Il 10% segnala la difficoltà di comunicazione con chi è delegato alla sicurezza cittadina e lamenta la scarsa conoscenza delle lingue straniere (e dell’inglese soprattutto) da parte di vigili e forze dell’ordine, che trasmette un senso di insicurezza e di abbandono nei momenti di eventuale difficoltà. Il 7% lamenta, soprattutto nelle grandi città, uno scarso decoro urbano e un elevato livello di sporcizia, mentre il 6% avverte una grande differenza tra la gestione del centro città rispetto alle periferie. Infine, in percentuali ridotte (5% e 3%) gli stranieri indicano disagi sulla rete di trasporti urbani e segnalano il caro tariffe di ristoranti e bar nei centri storici.
Interrogati sull’intenzione di ritornare in Italia in base all’esperienza di viaggio avuta, il 10% degli intervistati ha risposto di non considerare probabile una seconda visita proprio a causa dei fattori di negatività evidenziati. Fra i 47 milioni di turisti che hanno visitato l’Italia nel 2013, particolarmente sensibili alla sicurezza si sono rivelati gli americani e i francesi, con una percentuale di risposta negativa alla domanda sul loro possibile ritorno in Italia pari, rispettivamente, al 17% e 15%.
In termini di singole città, la classifica a 15 stilata da HRS indica come più accogliente e sicura Matera, seguita da Verona e Siena. Al 4° posto Venezia, e poi Firenze, Lecce, Palermo, Parma, Perugia e Pisa. Le 5 maggiori città italiane sono agli ultimi posti: chiudono infatti il ranking Napoli, Bologna, Roma, Milano e Torino."
Trovate l'articolo originale qui: http://www.eventreport.it/stories/destinazioni/96517_i_punti_deboli_delle_citt_italiane_secondo_i_visitatori_internazionali_ecco_perch_1_su_10_non_tornerebbe_in_italia/

Grazie a Barbara Maria Fantelli per la segnalazione
foto di Marco Fiori

venerdì 4 aprile 2014

Breve storia del turismo


Vi segnalo una curiosa storia del turismo. Interessante e discutibile al tempo stesso.
Una bella serie di immagini racconta 150 anni di turismo.
Roma è classificata tra le mete del passato del turismo.
http://www.hotelclub.com/150-years-of-travel/

mercoledì 2 aprile 2014

L'evoluzione dell'accoglienza


Che cosa sia l'accoglienza turistica e come sia possibile dare vita a un marketing dell'accoglienza, quali siano le “regole” da osservare per riuscire a stabilire un legame con i visitatori del nostro territorio, che cosa possano fare i sindaci e gli amministratori e gli operatori del turismo di Langhe e Roero ma anche i residenti, per superare un simbolico “esame di maturità” nei confronti del turismo, sono stati i temi oggetto della seguita e apprezzata relazione del prof. Giancarlo Dall'Aralunedì 24 marzo scorso presso l'Associazione Commercianti Albesi, nell'ambito di due distinti momenti: al mattino la conferenza “Le nostre colline, esempio di una nuova filosofia di accoglienza” dedicata ai comuni, al pomeriggio la conferenza “Accoglienza+Esperienza=Eccellenza” rivolta a albergatori e ristoratori del territorio, nel corso della quale sono stati affrontati anche gli aspetti dell'accoglienza di persone con esigenze specifiche, illustrate dal dott. Gianni Ferrero, direttore del Cdp – Progetto Turismabile della Regione Piemonte.   
Leggete il resto dell'articolo qui:
http://www.targatocn.it/2014/03/27/leggi-notizia/articolo/evoluzione-dellaccoglienza-turistica-i-consigli-del-prof-dallara-per-un-territorio-che-crea-e-ma.html

sabato 29 marzo 2014

Pane in attesa

MariaAntionietta Falchi mi segnala questa bella iniziativa di Sassari:
"L'usanza del “pane in attesa” è nata qualche anno fa nei quartieri popolari di Napoli. I clienti della panetteria, una volta arrivati alla cassa, oltre a pagare quanto dovuto, lasciavano un piccolo extra “in attesa”. Una prassi che consentiva alle persone meno abbienti di sfruttare il credito nell'arco della giornata e di tornare a casa con un pezzo di pane da mettere sulla tavola. L'iniziativa ha presto varcato i confini portenopei fino a diventare una realtà conosciuta in tutta Europa.

Ora il fenomeno del “pane in attesa” è arrivato anche a Sassari. Da oggi in avanti la panetteria di via Torre Tonda accoglierà le offerte dei clienti che al momento di pagare decideranno se lasciare una piccola offerta per le persone meno abbienti. Un'idea che, dopo il cash mob della scorsa settimana, riaccende i riflettori sul centro storico e sulla solidarietà che questo quartiere riesce ad offrire".
(Articolo di Daniele Murino "Come aiutarsi in tempo di crisi. Arriva in città il "Pane in attesa", 21 marzo 2014)

Archivio blog