lunedì 6 luglio 2015

Da "Benvenuti" a "Attenzione!", l'evoluzione dell'accoglienza istituzionale




Di seguito un bel post di Agostino della Gatta gestore dell'Albergo Diffuso Borgo di Castevetere (AV).
"Una volta appena arrivavi all'ingresso del paese trovavi sempre una bella targa di benvenuto, magari anche con alcune prime informazioni utili. Negli anni oltre a rimuovere, senza sostituire, quelle che c'erano, i supporti sono stati utilizzazi per il montaggio di targhe, frecce e tante altre accozzaglie di supporti, spesso senza alcuna utilità o valore, ma costasti spesso un bel po.
Siamo arrivati in questi ultimi anni, colpa secondo me dell'unione europea di prevedere finanziamenti per la sorveglianza in qualsiasi area, anche in quelle più tranquille, come la nostra. A seguire la colpa di amministratori e progettisti che, pur di fare, hanno dato inizio alla moda della videosorveglianza che, leggendo anche un po di giornali, è diventata la soluzione a tutti i problemi. Per chiudere in bellezza la normativa sulla privacy che obbliga l'informazione che, ormai puntualmente, genera la produzione di cartellonistica che invece di disseminarla in stradine evicoletti viene puntualmente usatacome cartello di Benvenuto nei paesi e nel territorio (vedasi videsorveglianza sulle strade e il mare di cartellonistica installata), con un bel ATTENZIONE.
Se chi legge fosse un possibile visitatore e/o turista in Irpinia, un invito a non tenerne conto; siamo ancora una terra tranquilla ed ospitale....cartelli a parte. Buona estate ......"

lunedì 29 giugno 2015

La vita è un viaggio



Il viaggio di gruppo è un tranquillante. Deleghiamo agli altri l’ansia della preparazione, della partenza e dell’organizzazione,
L’ossessione fotografica è una richiesta di aiuto. Chiediamo allo smartphone un occhio e la memoria,
La Bulimia chilometrica è una forma di assicurazione (...) speriamo di trovare qualcosa che risvegli il nostro interesse,
La dipendenza da TripAdvisor, Booking.com, Expedia e simili è una ammissione: non sono certo di saper riconoscere la qualità, la bontà. la bellezza, la gioia, e vorrei che qualcuno me la indicasse.
"La vita è un viaggio" è il titolo di un libro di Beppe Severgnini (Rizzoli 2015) dal quale ho preso questi spunti.

martedì 23 giugno 2015

Il paese che i turisti trovano meno simpatico è...



C’è un Paese gli abitanti del quale sembrerebbero essere i meno simpatici del mondo, i tassisti sarebbero quelli più sgradevoli, e gli addetti ai servizi sarebbero i più aggressivi. Quel Paese è la Francia. Lo sostiene un rapporto sul turismo del Ministero francese degli Affari Esteri, datato 11 giugno. 
In altre parole la Francia turistica (perché di questo si parla) sembra essere paralizzata dai francesi. Il Ministro Laurent Fabius ha parlato di “Paradosso francese”, visto che contemporaneamente la Francia risulta essere il Paese con il maggior numero di arrivi internazionali. Il fatto è che il Ministro dimentica che la Francia, nelle statistiche ufficali, è storicamente il primo Paese al mondo solo perché ha un sistema di rilevazione dei dati che la avvantaggia. Mi limito a riportare quanto Emilio Becheri sostiene da anni “Io volevo porre in modo drammatico il problema delle statistiche francesi, che bisogna dirlo, sono false perché si basano sugli arrivi alle frontiere contati due volte quelli che vanno e ritornano, ma più che altro sono statistiche che dimostrano un’assurdità, perché se fossero vere anche quelle calcolate con i dati della OMT, vuol dire che uno straniero in Francia spende la metà di quello che spende in Italia.” 

Come termine di confronto consiglio di guardare le statistiche Eurostat 

Ecco il testo pubblicato da Le Monde al quale ho fatto riferimento:
Les Français seraient-ils les personnes les plus désagréables du monde ? Si l'on en croit le rapport du Conseil de promotion du tourisme remis le 11 juin au ministre des affaires étrangères, Laurent Fabius, la réponse est "oui". Alors que les visiteurs étrangers attendent un service à la hauteur de leurs espérances, ce document, relayé par The Daily Telegraph, montre que "les taux de satisfaction sont 30 % en dessous de la moyenne européenne en termes de rapport qualité-prix".
Pire, le quotidien britannique met en exergue que la France abrite "les habitants les moins sympathiques, les chauffeurs de taxi les plus désagréables et les serveurs les plus agressifs". Pour le quotidien britannique, le constat est implacable : "La France est paralysée par les Français."

domenica 21 giugno 2015

IAT, evoluzione della specie


In Italia molte Istituzioni hanno smesso di presidiare il settore dell'accoglienza ai turisti, e lo hanno lasciato ad altri soggetti (Consorzi, Pro Loco, Associazioni, Cooperative...).
Molte addirittura hanno completamente abbandonato lo spazio dell'accoglienza turistica (preferendo la promozione sul web, considerata come investimento più di immagine e alternativo, anche se alternativo proprio non è).
Come sostengo da tempo, al fondo c'è un equivoco. Provo a riassumerlo in termini di marketing: le Istituzioni pensano di essere nel "Business del turismo" cioè nello stesso business delle agenzie di viaggio e dei Tour Operator, mentre invece sono nel "Business dell'accoglienza".
Così gli Assessorati partecipano alle fiere turistiche, stampano le brochures..., ma dimenticano l'accoglienza. E nei territori non c'è alcun coordinamento, né tantomeno si fanno progetti di accoglienza.
Nel frattempo i nuovi soggetti che si occupano di accoglienza ai turisti, stanno sperimentando formule molto interessanti sia online che offline, "più vicine alla domanda". Contemporaneamente nascono nuovi profili professionali che si muovono sia sul web che nel territorio, e si sperimentano nuove strade.
Il vecchio modello di IAT-Ufficio (nella foto qui sotto), è decisamente superato. In quelle realtà il crollo del numero dei visitatori è inarrestabile.

Tra gli altri modelli che avanzano, oltre a quelli di accoglienza diffusa che ho ideato/seguito personalmente da Maranello alla riviera romagnola, ci sono gli Iat mobili.

Questo in alto nella foto (di Rita Brugnone) è lo Iat mobile di Rimini.


e questo è lo Iat mobile di Salerno (foto G. Pastore)

Molti altri sono i modelli che si possono ipotizzare per il futuro, e molte anche le nuove funzioni che gli Iat possono svolgere per fare il marketing dell'accoglienza.

Che il tema dell'accoglienza sia importante, e straordinariamente attuale lo riconoscono anche gli autori di The New Clues (il Cluetrain Manifesto 15 anni dopo), che sostengono: "essere accoglienti è un valore che la rete deve imparare dalle migliori culture del mondo reale". 
Per saperne di più vi aspetto nei miei seminari, oppure continuate a seguirmi su questo blog. GD

giovedì 4 giugno 2015

Quale futuro per i Centri Visita dei Parchi



Il 12 maggio scorso ho tenuto molto volentieri un seminario su questo tema a Badia Prataglia, cuore del Parco Nazionale delle foreste casentinesi.
A fronte di un certo "declinismo" che si respira a volte tra gli addetti all'accoglienza, e soprattutto tra le Istituzioni competenti, ho sostenuto l'importanza del ruolo dei centri Visita e degli uffici informazione nei Parchi, suggerendo però alcune proposte per il futuro quali:
- l'introduzione di nuove competenze per gli addetti all'accoglienza,
- l'evoluzione dei format strutturali dei Centri Visita (dell'arredo, dell'organizzazione degli spazi e dei percorsi...)
- investimenti per un adeguamento tecnologico non più rinviabile.
Infine ho delineato i possibili modelli per il futuro dei Centri Visita, e soprattutto per evitare che lo sviluppo del web, da opportunità, si trasformi in problema.
Grazie agli organizzatori.

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