giovedì 28 maggio 2015

L'unica eco che mi arriva dall'Italia è la lamentela


L'Italia vista dalla Cina. Ecco cosa risponde un giovane cuoco che si è trasferito in Cina alla domanda
"Hai nostalgia dell'Italia? Cosa ti manca?". Nella risposta ci sono gran parte dei problemi che hanno sinora impedito al nostro Paese di avere un'industria del turismo da primato.

"Penso che in questo momento sia difficile avere nostalgia di un Paese dove tutti si lamentano e dove non solo la classe politica, ma anche il singolo cittadino non fa nulla per migliorare le sorti di un Paese meraviglioso che sta affondando. L’unica eco che sento arrivare dall’Italia è la lamentela".

Ancora una volta l'esperienza e il buon senso spiegano le cose assai più, e meglio, di una ricerca.
Per ritrovare un poco di ottimismo, di voglia di cambiare e per riflettere su quali siano le cose più importanti da fare, continua a seguirci su questo Blog.

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venerdì 22 maggio 2015

Milano. In ricordo dello IAT in Stazione Centrale




Una svolta nella storia infinita del punto informazioni turistiche a Milano centrale. Per diversi anni arrivando in Stazione a Milano, i turisti erano accolti da un grazioso box nel quale campeggiavano solo divieti "NO biglietti, NO prenotazioni...", in perfetto stile militare. Qualche mese fa il box è stato tolto ed è stato aperto un minuscolo ufficio in un binario fuori mano. 
Beh ufficio è una parola grossa, direi piuttosto 'deposito'. 
Il punto IAT era segnalato da un paio di fogli A4 provvisori. 
Con grande sorpresa a maggio il deposito Iat è stato chiuso. Ora chi vuole informazioni deve andare in Galleria, come si legge nel foglio appiccicato sui vetri. 
Che dire? stiamo assistendo ad una lenta uscita delle Istituzioni dalla gestione dell'accoglienza e dell'assistenza ai turisti. Il disinteresse generale al tema è la cartina di tornasole di una situazione di declino culturale.


sabato 16 maggio 2015

La festa dell'ospitalità di Riccione. Si paga con un sorriso





La festa dell'ospitalità di Riccione — In tempi di crisi si tenta di tutto per attrarre i turisti, sempre meno disposti a muoversi e a spendere. E così la città di Riccione ha pensato di inaugurare la stagione estiva, il prossimo 29 maggio, mettendosi per una giornata intera completamente a disposizione dei visitatori. Gratis. Basta registrarsi sul portale dedicato (www.riccioneday.it) per accaparrarsi camere d’albergo, cene, corse in taxi e accesso agli stabilimenti balneari pagando con un semplice sorriso. In nome dell’accoglienza, virtù che i riccionesi si riconoscono e vogliono celebrare. (tratto da Corsera )
http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/cronaca/2015/15-maggio-2015/riccione-citta-aperta-gratis-un-giorno-alberghi-taxi-aperitivi-offerti-turisti-2301390034913.shtml

lunedì 11 maggio 2015

Emergenza accoglienza. Turista denuncia Venezia



Il crollo di attenzione rispetto al tema dell'accoglienza turistica nel nostro Paese, abbinato all'assenza di cultura dell'ospitalità in tante realtà (come documentato da questo Blog), non è senza conseguenze.
I fatti dei quali parla l'articolo che vi propongo non riguardano solo Venezia (o le grandi città), sono purtroppo  diffusi ovunque.
E le Istituzioni non sono all'altezza dei problemi.
Non resta che ripartire dalle persone. Aiutateci a sensibilizzare il sistema turistico italiano sul tema accoglienza e della relazione con gli ospiti.
«Una violazione strutturata e sistematica dei trattati europei». Non è un’accusa da poco quella cui dovrà far fronte la città di Venezia. E niente meno che per il piatto forte della casa, il turismo. Lo scorso 1° maggio, è arrivata alla Commissione Europea una denuncia formale: la Serenissima violerebbe gli articoli 12 e 49 dei trattati Ue, per la disparità nei prezzi tra visitatori e residenti. A Venezia c’è tutta una gamma di servizi che costa molto di più a chi arriva da fuori rispetto a chi vive in città. Dai vaporetti ad alcuni musei, dal wi-fi pubblico alle toilette. Per tutto questo il prezzo è modico se si abita tra le calli, salato se si è solo di passaggio.  
A depositare la denuncia è stato un cittadino belga, stanco dell’anomalia anti-turisti. Nel dossier presentato alla Commissione c’è tutto il dettaglio. Un giro in vaporetto? Un euro e 30 per i residenti, 7 euro per gli altri. L’ingresso a Palazzo Ducale? Costa 18 euro per il biglietto intero, ma è gratis “per residenti e nati nel comune di Venezia”. L’accesso a internet senza fili? Libero per i residenti e i “city users”, cioè lavoratori e studenti che frequentano la città ogni giorno. Per gli altri costa 5 euro ogni 24 ore. E vale persino per i bagni pubblici: 25 centesimi residenti, un euro e 50 resto del mondo. 


venerdì 8 maggio 2015

Uffici informazioni turistiche: gli errori del passato (1)



Ovviamente non fatico ad immaginare che oggi la situazione descritta nel video non sia più così.
Come sappiamo l'accoglienza è il marketing che funziona di più, ma questo significa che la mancata accoglienza è l'errore più gravido di conseguenze negative che possiamo commettere. Aver trascurato l'accoglienza in passato, è uno dei motivi del mancato decollo di tante destinazioni turistiche del nostro Paese. Per questo e per migliorare i servizi, può essere utile fare tesoro degli errori già fatti.

sabato 2 maggio 2015

La cosa più importante è l'accoglienza. Parola di Alberto Correra


Vi segnalo una riflessione sull'accoglienza turistica, il marketing nel turismo e non solo, di Alberto Correra:
"In Italia, non solo i dati dell’accoglienza sono scarsi, ma spesso si traducono anche in marketing peggiorativi, come scontrini di migliaia di euro per un pranzo, o 20 euro per un caffè, anche questa è accoglienza, o meglio il peggior modo per esprimerla."
trovate l'articolo qui:
http://albertocorrera.blogspot.co.uk/2015/05/turismo-lost-in-memory.html

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