mercoledì 29 luglio 2015

Il vero capitale dei territori è la Risorsa Umana


Non capisco perché le Istituzioni e le destinazioni turistiche investano tanto in pubblicità, in promozione turistica, in fiere e stand, in siti web/portali/App, e tanto poco in termini di Risorsa Umana (conoscenze, nuove competenze, accoglienza, aggiornamento, sensibilizzazione...).

Eppure non c'è bisogno di grandi ricerche per capire come e perché una persona scelga un determinato luogo o una destinazione, quali esperienze desideri fare, e cosa ricorderà di più al rientro a casa, di cosa parlerà più volentieri ai suoi amici e conoscenti, cosa condividerà più spesso sul web, cosa lo convincerà a tornare, o a restare qualche giorno in più...

Nei primi giorni di luglio ho girato per il Cilento, uno degli scenari più belli del nostro bellissimo paese. 

Ci sono andato per lavoro, e non è la prima volta. 
Anche questa è stata l'occasione per fare delle nuove conoscenze, tra le quali Cono Caputo, eccellente ristoratore e personaggio straordinario di Rofrano (immagine in alto). 
Ed ora ripenso all'esperienza degli Alberghi Diffusi nel nostro paese: quelli veri, quelli cioè ufficialmente riconosciuti (www.alberghidiffusi.it), devono il successo non tanto alle case, o ai muri, o ai loro siti web, ma ai gestori, che sono tutti - lasciatemelo dire - dei veri personaggi (ecco  solo per fare un esempio, Gianni, lo chef del Vecchio Convento di Portico di Romagna in una foto di Find Your Italy, qui in basso).

Ecco, quando ci occupiamo di promuovere e valorizzare dovremmo pensare anche ai personaggi, ai loro racconti e alle loro idee sullo sviluppo del territorio, prima di stampare l'ennesimo opuscolo o di aprire l'ennesimo nuovo sito web.


Se  anche voi condividete questo punto di vista cercate di sensibilizzare le Istituzioni e le Associazioni che si occupano di turismo, prima che partano in missione per fiere turistiche e gemellaggi inutili, e prima che investano cifre enormi per nuovi Osservatori sul turismo.

lunedì 27 luglio 2015

Turismo estivo in Europa: l'Italia è 1a



Gli stranieri trainano il comparto: crescono dell'1,8% negli ultimi dodici mesi, valgono quasi la metà delle presenze nella Penisola. Non a caso, l’Italia conquista il primato tra i Paesi europei per le presenze turistiche concentrate nei 4 mesi estivi da giugno a settembre 2014: il 16,1% del totale Ue, davanti a Francia (15,9%) e Spagna (14,3%)

sabato 18 luglio 2015

Apre le porte (automatiche) il primo Robot hotel



Dopo tanti annunci ecco finalmente aprire le porte il primo albergo "gestito da Robot", o meglio "altamente automatizzato". Alla reception di questo 5 stelle giapponese ("Strange Hotel"), un robot-dinosauro e le altre cose che si vedono nel video. Al momento le camere sono 72 che dovrebbero raddoppiare l'anno prossimo.
Non c'è dubbio che siano molti gli stimoli all'innovazione che questa novità produrrà in un settore, quello alberghiero, piuttosto conservatore.
Anche se resto dell'idea che tutto questo porti acqua al mulino di quelle strutture che riescono ancora a fare dell'accoglienza (così come intesa in questo Blog), il loro vero punto di forza, ecco il link se volete andare a vederlo, o prenotare

martedì 14 luglio 2015

L'accoglienza è anche promozione. Un commento di Michelangelo Stanzani


Qualche giorno fa ho scritto un post sul tema "Turistofobia". Tra gli altri commenti ne ho ricevuto uno da Michelangelo Stanzani, che vi propongo di seguito:
"Ci sono tanti modi di fare promozione, e per ciascuno bisogna aspettarsi dei risultati, tra loro anche molto diversi. L'accoglienza è (anche) promozione, e il risultato di una buona politica di accoglienza è un turismo che cresce ma in forma più responsabile - perché informato e fatto partecipe: i turisti che si sentono accolti da una comunità iniziano a parlar bene della destinazione fin da quando ci sono in vacanza, rappresentando per i loro conoscenti una fonte più autorevole di qualunque forma di pubblicità. Ed è facile che tornino. Così si risparmia e si fa un gran bene alla propria reputazione. L'alternativa è investire milioni in promozione per poi non sapere gestire i flussi più incontrollati e finire col trattare male i turisti. Conoscere chi ci viene a visitare, e accoglierlo di conseguenza, sarebbe già un primo passo."

giovedì 9 luglio 2015

Dall'antiturismo alla Turistofobia. I casi come Barcellona


Barcellona è la terza città europea, dopo Londra e Parigi, per numero dei turisti, almeno secondo le statistiche ufficiali.
Alcuni abitanti della città ritengono che tutto questo non vada bene, e così hanno deciso di rispolverare, perché non è la prima volta, i cartelli contro i turisti: “Andatevene a casa!”.
Eppure a Barcellona il turismo vale il 14% dell’economia, e, possiamo immaginare, un numero straordinario di posti di lavoro e di opportunità di occupazione, anche per chi non si occupa direttamente di turismo (magari anche per qualcuno di quelli che protestano).
Intanto cosa ha deciso di fare il Comune? Congelare le nuove licenze alberghiere.
Anche se in città ci sono solo 74mila camere alberghiere - e dunque anche se non sembrano essere gli ospiti che finiscono in albergo il vero problema - la misura mi sembra corretta, perché nuovi alberghi significano sempre nuove colate di cemento delle quali si può fare a meno.
Il vero problema è che la turistofobia segnalata a Barcellona, riguarda anche tante altre destinazioni italiane, nelle quali la buona educazione verso i turisti è ai minimi termini, i prezzi per i turisti sono superiori ai prezzi per i residenti, i Comuni gravano di tasse ulteriori i visitatori, gli uffici informazione chiudono, e le scritte contro i turisti non mancano.
Purtroppo, nei confronti di tutto questo, gran parte delle Istituzioni non ha strategie o capacità di Governance.

Per loro il turismo è solo una attività di promozione, e quando fanno promozione, dei risultati non si curano. 

martedì 7 luglio 2015

Antiturismo a Barcellona, e non solo


"Sono comparsi numerosi striscioni e cartelloni che invitano i turisti a tornarsene da dove sono venuti sui balconi e alle finestre di Barcellona. Il neo sindaco Ada Colau, eletta con il sostegno di Podemos, ha promesso di sostenere la lotta contro la massificazione portata dai suoi 27 milioni di ospiti l'anno, emanando subito una sospensione di licenze concesse per nuovi alloggi turistici. La scelta ha messo i bastoni tra le ruote di grandi gruppi come Four Seasons, Hyatt, Hilton, Marriott, che avevano già pianificato nuovi cantieri nella città."
(grazie a Pasquale Stroia per la segnalazione, articolo integrale nel link in basso)

A Barcellona non sono nuovi a questo genere di iniziative "contro i turisti", come mostra l'articolo del Corriere di qualche anno fa (v. immagine)

A mio parere queste cose succedono quando le destinazioni (è il caso anche di Venezia, Milano, Firenze....) non si pongono il problema di una Governance del turismo, del suo sviluppo, e del suo indotto.
Prima pensano ad approfittare degli arrivi dei turisti, che anzi stimolano con Mostre ed Eventi a venire sempre più numerosi, e poi...
Prima invadono il mondo con la promozione turistica (manifesti, poster, siti web, spot, stand nelle fiere...), senza una strategia degna di questo nome, e poi quando i turisti arrivano scoprono di non saper gestire quanto accade.
E, naturalmente, la colpa non è delle Istituzioni che non pianificano, né degli operatori turistici, ma... dei turisti!
Ma dai!

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