mercoledì 22 aprile 2015

Ecco l'ufficio accoglienza turistica in Stazione a Milano



Siamo in piena emergenza accoglienza. Ieri a Milano ho scoperto che non c'è nessun nuovo ufficio informazioni e accoglienza per i turisti nella Stazione Centrale, a parte l'ufficetto davvero modesto e provvisorio, segnalato con un foglio di carta attaccata col nastro adesivo, sul binario 21!!!.
Questo piccolissimo ufficio, che vedete nelle immagini, è stato aperto qualche mese fa in sostituzione del famoso box nel quale campeggiavano solo divieti. Francamente dalla città dell'EXPO mi aspettavo qualcosa di più.


Questo qui sotto invece era il box precedente ("Modello del NO")


sabato 18 aprile 2015

Via al progetto Amici di Expo


Leggo sul CorSera "Via al progetto amici di Expo. Prezzi alti, servizi igienici scadenti e poche rampe per garantire l’accesso ai disabili. Difficoltà nel fornire informazioni ai turisti". A giorni vado a Milano e magari riesco a capire meglio. L'articolo di Elisabetta Andreis (" I negozi alla prova dei turisti. Caro caffè, 21 euro per un'insalata") fa pensare al solito progetto tutto parole, marchio e protocollo. Mi auguro di no.


lunedì 13 aprile 2015

L'Italia disincentiva il turismo


Leggo una dichiarazione di Andrea Babbi direttore Enit che trovo davvero condivisibile: “l'Italia non solo non investe adeguatamente nel settore, ma disincentiva l'arrivo dei turisti con pesanti balzelli”.
Chiaro il riferimento alla tassa di soggiorno.
Ma io avrei parlato anche dell’assurda politica dei visti turistici che ci ha fatto perdere negli ultmi anni milioni di arrivi (e decine di migliaia di posti di lavoro).
E avrei anche aggiunto che il nostro Paese oltre a disincentivare gli arrivi turistici penalizza chi vuole fare impresa. Mi limito a dire che per aprire alcuni alberghi diffusi abbiamo dovuto aspettare fino a 5 anni! Per i permessi!!!
Ma torniamo a Babbi che ha detto "I 18 milioni di euro all'Enit per la promozione del turismo sono solo pistole ad acqua", e ha concluso: "Sfruttare il turismo senza amarlo e proteggerlo non significa fare il bene del Paese".
Trovate tutto qui:


lunedì 6 aprile 2015

Eventi Accoglienti


Se anche a voi è capitato come a me, più di una volta, di dover partecipare a incontri e convegni senza  wifi, o con codici di accesso complicatissimi, o con la linea che cade in continuazione e zone d'ombra ecc., vi farà piacere leggere e divulgare questo breve articolo, del quale vi anticipo qualche passo: 
Quando funziona, nessuno fiata. Ma se non funziona, funziona male, è discontinua o troppo lenta si scatenano le proteste e lo scontento dilaga. Si parla della connessione wi-fi che anche in Italia, nonostante sia il paese meno digitalizzato e meno connesso d’Europa, è ormai considerato in alcuni ambiti un servizio scontato tanto quanto la tv nella camera d’albergo o il microfono nella sala congressi. Se il wi-fi c’è, tanto vale che sia facile da usare. Ecco alcuni punti da considerare per rendere più facile la vita ai partecipanti. Pubblicizzare il nome del network, e se necessaria la password, sui materiali e la segnaletica dell’evento. Il nome del network dovrebbe essere intuitivo (per esempio il nome dell’evento o una sua abbreviazione) per facilitarne l’identificazione fra altri possibili network captati dai dispositivi mobili. Anche l’eventuale password richiesta deve essere semplice, breve, intuitiva e veloce da digitare. Evitare, per esempio, di inserire maiuscole, simboli, numeri (Twd?F8zW19&) perché l’obiettivo non è proteggere la connessione, ma fare in modo che gli utenti possano usarla agevolmente. Infine, un aiuto in più ai partecipanti non tecnologici: rendere visibili le istruzioni su come collegarsi al wi-fi nelle aree a maggiore passaggio o concentrazione di persone.

martedì 24 marzo 2015

Qualità dell'accoglienza. una nuova ricerca



Qualità dell'accoglienza, prima è la Finlandia, titolai TTG del 20 marzo 2015.
"A distanza ravvicinata li seguono i tedeschi, che hanno ottenuto l'8,59, e gli austriaci con l'8,57. Nonostante la loro gentilezza, invece, gli italiani sono solo quindicesimi, anche se per la clientela intervistata d Hotel Info hanno la possibilità di recuperare rapidamente posizioni, dal momento che hanno ottenuto un punteggio di 8,33 punti.
Tuttavia perfino i fanalini di coda in Europa come Danimarca (7,98), Russia (7,92) o il Regno Unito (7,92) sono valutati nell'insieme positivamente dagli ospiti. Londra, però, si trova all'ultimo posto fra le capitali europee, con 7,73 punti. Roma, invece, con 8,01 punti conquista una posizione migliore, mentre Budapest (8,58) è prima in classifica.
In Italia la città migliore per qualità del personale alberghiero è Bologna, seguita da Catania e, sul terzo gradino del podio, da Torino. In questa classifica la Capitale è, invece, solo ultima".


giovedì 19 marzo 2015

Il turista e il negoziante

Non c'è niente di peggio, per un turista che sta girando la città pieno di emozione, che entrare in un negozio e trovarsi davanti un barista immusonito, un venditore di souvenir che non spiccica una parola una in una qualunque lingua straniera, un commesso sciatto e svogliato, un gestore scortese e magari anche poco attento alla correttezza.
Un articolo - da condividere - di Cristina Peroglio
http://www.ttgitalia.com/stories/ottomilanovantadue/107059_il_turista_e_il_negoziante/

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