mercoledì 2 maggio 2012

Accogliere é una funzione materna



Mi sono formato professionalmente nel turismo a Rimini e, forse per questo, ho sempre pensato che l'accoglienza, e più in generale l'ospitalità fosse una funzione femminile. Il modello turistico romagnolo infatti, ha avuto storicamente come perno l'Azdora, cioé la madre di famiglia. L'Azdora che accoglie e lavora in cucina, ma da lì si raccorda con i figli che pensano alla sala o alle camere. Mentre il marito collabora prevalentemente alla gestione della Pensione come "tuttofare" (cameriere l'estate e muratore/idraulico l'inverno).
Così quando ho letto Sergio Capranico sostenere il carattere materno del modello del servizio, mi sono subito ritrovato. 

Se vi interessa saperne di più: Sergio Capranico,  "In che cosa posso servirla", Guerini e Associati Milano 1992.
Sempre leggendo Capranico si possono imparare altre cose, ad esempio che gli affetti hanno un particolare peso nel determinare la qualità. Lo so che questo mette in crisi decenni di teorie ingegneristiche sulla Qualità. Ma dimostra chiaramente come fossero sbagliate.

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