giovedì 3 maggio 2012

Camerieri accoglienti e non

In questi giorni il quotidiano The Guardian ha chiesto ai lettori di inviare testimonianze relative ai comportamenti di camerieri rudi o maleducati incontrati in giro per il mondo.
Ho letto qualche risposta che vi segnalo:
In un bar a Parigi ho chiesto se potevo ordinare solo da bere. Mi hanno risposto “Si, se chiede champagne!”;
In Italia appena entrati la cameriera non ha risposto al nostro saluto, ma si è limitata ad annuire guardando un tavolo vuoto nella parte opposta a dove eravamo noi;
A Roma c’erano una decina di camerieri, ci hanno lasciato in attesa per un sacco di tempo, mentre loro erano occupati a chiacchierare con le ragazze sulla strada;
In Croazia un cameriere nel dare il menù ha detto “Può ordinare subito, in fretta”;
In Spagna il cameriere ci aveva portato un ordine sbagliato, al suo rientro in cucina è stato aggredito da urla. Così abbiamo dovuto pagare per entrambi i pasti, il nostro e quello sbagliato;
Ho fatto notare al cameriere che c’era una lumaca nel tè, lui ha insinuato che ce l’avessi messa io.

Nessun commento:

Posta un commento

Archivio blog