Hans Magnus Enszenberger descrivendo le origini del turismo moderno ha scritto: "La vittoria del turismo si era ormai rivelata per quello che era: una vittoria di Pirro. Il desiderio nostalgico di liberarsi dalla società andandosene lontano era stato ridisciplinato secondo le regole di quella società da cui si fuggiva. La liberazione dal mondo dell'industria si è stabilita essa stessa come industria; il viaggio dal mondo delle merci è diventato una merce".
H.M. Enszenberger "Una teoria del turismo" in Questioni di dettaglio, Feltrinelli, 1965.
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Bellissimo
RispondiEliminaEffettivamente è una riflessione che non lascia indifferenti.
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RispondiEliminaCondivido! :-)
RispondiEliminaniente di più vero..
RispondiEliminamolto poetico ma a mio avviso di turismo si deve poter vivere, specialmente in Italia, dove manca soprattutto una strategia :-)
RispondiEliminaIneccepibile! Quanto al saggio di Enszenberger va sottolineato che é del 1965 e che rappresentó allora uno dei primi contributi critici all'industria del turismo. Per il resto penso che ancora oggi siano in molti a considerare il viaggio come una fuga dalla società delle merci, e che non amino scoprire poi come - in certi luoghi - La loro esperienza sia profondamente mercificata.
RispondiEliminaRisposta scritta faticosamente con l'IPad da Giancarlo Dall'Ara