lunedì 9 luglio 2012

IAT: orari ridottissimi e scritti con la matita



"L’apertura dell’Ufficio d’Informazione Turistica a Scicli è una iniziativa positiva ma mal gestita per le esigenze del turista. Vi spiego perché: come prima cosa non si può esporre l’orario di apertura dell’ufficio scritto a mano e con la matita; come seconda cosa non si può aprire alle 10 e chiudere alle 13 per riaprire alle 17 e chiudere alle 20 (sabato 23/06 ha aperto alle ore 10.45 e chiuso alle ore 11 – domenica 24/06 era addirittura chiuso tutta la giornata); non è un supermercato è un ufficio di informazione turistica e i turisti girano la città dalle 9 in poi. Siamo noi che dobbiamo adeguarci a loro non loro ai nostri comodi; come terza cosa il turista bisogna saperlo attirare, coccolare, convincere e infine farlo ritornare, e questo lo si fa andando incontro al turista con un sorriso.
L’errore sta nella mancanza di umiltà di chiedere aiuto a chi sa fare il lavoro. Siamo pieni di orgoglio, invidia e di esuberanza e spesso siamo convinti che con i soldi o con una laurea si può fare tutto e non abbiamo bisogno di nessuno. Per fare turismo bisogna saper fare sistema e farlo insieme e non ognuno per conto proprio.
Il problema è facile da risolvere ma di difficile applicazione: (...) avere il coraggio di sposare un progetto turistico vero per Scicli e adeguare il territorio ad esso.
A volte le cose sembrano difficili ed invece sono facili – siamo noi che le rendiamo difficili e impossibili".
Il testo è tratto da http://www.ragusanews.com/articolo/27460/albergo-diffuso-a-scicli-alcune-riflessioni a firma Roberto Marini.
Commento: Mi pare non ci sia tanto da aggiungere.

A proposito di cultura dell'accoglienza, nell'immagine un "Bunker" di informazioni turistiche, non ricordo in quale città.

1 commento:

  1. articolo stupendo!
    "non è un supermercato è un ufficio di informazione turistica e i turisti girano la città dalle 9 in poi. Siamo noi che dobbiamo adeguarci a loro non loro ai nostri comodi; come terza cosa il turista bisogna saperlo attirare, coccolare, convincere e infine farlo ritornare, e questo lo si fa andando incontro al turista con un sorriso." in particolar modo, mi piace moltissimo questa visione dell'accoglienza!

    RispondiElimina

Archivio blog