martedì 11 settembre 2012

Alle origine del modello italiano di ospitalità



Polibio (203-121 a. C.), nelle sue "Storie", scrive che in nessun luogo gli ospiti ricevevano un trattamento migliore e a minor prezzo che nella locande che i Celti gestivano in Italia (grossomodo nella zona che va da Senigalia a nord), e aggiunge che i viaggiatori non pattuivano il prezzo di ogni singola prestazione, ma pagavano il prezzo giornaliero "tutto compreso", per persona.
Sempre Polibio osserva stupito che i prezzi per questa "pensione completa" erano bassi: "per un trattamento completo gli osti chiedevano solo mezzo asse, cioè la quarta parte di un obolo". Una cifra che doveva essere veramente competitiva.

La tesi per la quale sono stati i Celti che vivevano in Italia a "inventare" la pensione completa è stata sostenuta per la prima volta (a quanto ne so) da Gerhard Herm nel suo libro "Il mistero dei Celti" edito nel 1975.
La descrizione di Polibio si trova nel secondo libro delle sue Storie, quando descrive l'Italia nel terzo secolo avanti Cristo.
Quanto a me, ho parlato di questa tesi nel mio libro "La storia del turismo riminese vista attraverso 50 anni di strategie".

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