martedì 4 settembre 2012

Gli IAT sono pronti ad uscire dagli IAT. Accoglienza turistica e Uffici informazione



E’ da poco uscito il volume “Accoglienza turistica e gestione degli Uffici Informazione”.
L’argomento di questo libro è dunque l’Accoglienza turistica, un tema spesso dato per scontato, nel nostro Paese, e anche per questo trascurato.
Gli obiettivi che ci hanno spinto a scriverlo sono diversi, a cominciare dal desiderio di condividere alcune linee di azione, alcuni progetti e proposte, e più in generale dal desiderio di divulgare conoscenze c competenze. L’auspicio è che tutto questo contribuisca a delineare una nuova visione dell’accoglienza, e per quanto possibile un pensiero made in Italy, che superi i limiti attuali, valorizzi quanto di interessante si sta facendo, e che contemporaneamente eviti il rischio di cadere preda di approcci omologanti.
Proprio per questo abbiamo raccolto esperienze e punti di vista diversi in termini di organizzazione dell’accoglienza, progettualità, normative, casi di interesse e politiche per l’accoglienza.
Con questo volume prosegue il lavoro cominciato nel 2008 con la pubblicazione di “La gestione degli Uffici Informazione Turistica”, un testo fortunato che raccoglieva molti casi e contributi, e che è andato rapidamente esaurito. Da quel libro riprendiamo, aggiornandoli, solo alcuni aspetti e tesi preferendo presentare contributi, spunti ed idee nuove, anche in considerazione dei cambiamenti che si sono registrati in questi anni.
Tra gli aspetti di novità colti dagli autori e proposti ai lettori, vi è la proposta che gli IAT assumano un ruolo più strategico. Diversi esempi indicano come questo sia possibile. Gli IAT possono dare un contributo fondamentale allo sviluppo turistico di un territorio quanto più riescono a gestire accanto alle funzioni istituzionali dell’informazione “certificata e di qualità”, il bisogno della quale è cresciuto enormemente, anche progetti innovativi di promozione dell’accoglienza, di ricerca, di stimolo e sensibilizzazione. Di più, come le pagine che seguono mostrano chiaramente, gli IAT sono pronti “ad uscire dagli IAT”, e a progettare nuovi scenari per l’accoglienza e per il turismo.
Anche grazie allo sviluppo tecnologico e alla rivoluzione di internet che ha segnato questi anni, sono aumentate le sfide e le opportunità per il turismo italiano, e il sistema di accoglienza non può e non vuole restare fuori, ma anzi si è dato un proprio luogo di confronto e di aggiornamento: l’Assise dell’Ospitalità Italiana. Tenutasi per la prima volta nel 2010 grazie ad un gruppo di lavoro composto da Monica Fondriest e Loris Danielli per la Provincia di Verona, Roberto Ricci Mingani per la Provincia di Ferrara, Massimo Grandicelli e Ignazio Pucci per la Provincia di Pesaro e Antonella Tiranti per la Regione Umbria, con il supporto della Regione Veneto e il coordinamento di Giancarlo Dall’Ara, l’Assise rappresenta di fatto, il primo appuntamento nazionale sui temi dell’accoglienza.
Dunque questo libro è anche l’occasione per presentare, teorizzare e dare continuità a molte delle idee maturate in quell’ambito.
Non ultima, tra le novità che stanno contribuendo a mutare le politiche dell’accoglienza vi è il tema dell'imposta di soggiorno al quale ci è parso opportuno dedicare una riflessione puntuale ricca di spunti.

La pubblicazione si presenta divisa in quattro parti.
La prima parte contiene gli interventi di Giancarlo Dall’Ara e Monica Fondriest e delinea il nuovo scenario dell’Accoglienza e della gestione delle informazioni turistiche nel nostro Paese, uno Scenario luci e ombre, ma ricco di opportunità e prospettive alla luce in particolare di quanto sta accadendo nel web.
La seconda parte del volume è curata da Paolo Desinano e Stefan Marchioro ed affronta il tema strategico della gestione informatica dei servizi IAT in ottica di Destination Management, presentando tra l’altro il caso del Veneto.
Il terzo capitolo curato da Antonella Tiranti, Roberto Ricci Mingani, Vladimiro Riva e Ignazio Pucci, presenta esperienze e casi di interesse che spaziano dalle riflessioni e progettualità (le “scommesse” della Regione Umbria), ai progetti innovativi della Provincia di Ferrara, alle esperienze della Provincia di Pesaro e di Vicenza, all’esempio di uno “IAT transumante” in Abruzzo, un contributo quest’ultimo di Antonio Aromatario e Manuela Tripodi.
La quarta parte infine, curata da Francesco Morandi delinea le problematiche normative e presenta anche una riflessione puntuale di Gennaro Pisacane sul tema della tassa di soggiorno, da molti vista come modalità per affrontare il grosso limite delle risorse disponibili per il turismo e l’accoglienza.

Tutti gli autori che hanno partecipato a questo lavoro condividono una visione non statica dell’accoglienza, e con essa anche degli IAT, e la necessità di rimette al centro delle problematiche turistiche la Risorsa Umana.

Per riceverne una copia: romina@halleyconsulenza.it

Nessun commento:

Posta un commento

Archivio blog