L’accoglienza
è da sempre il tratto distintivo del sistema ospitale del nostro Paese.
Una
accoglienza calda e relazionale che l’intellettuale francese Jean Guitton
definì “familiare” anche in contesti formali.
Oggi,
proprio mentre assistiamo ad un maggiore bisogno di accoglienza e di
relazionalità da parte della domanda, l’approccio tradizionale italiano, in
gran parte spontaneo, mostra non pochi limiti.
Per
essere accoglienti, all’interno di un territorio come all’interno di una
azienda occorre infatti che l’accoglienza sia condivisa, manifestata
esplicitamente, e poi “gestita”; tre condizioni che rischiano di non essere
sempre garantite.
Questo
scenario spinge a riflettere sulla necessità di sensibilizzare i vari soggetti
e le istituzioni coinvolte, e a prevedere attività di formazione, di
aggiornamento e di innovazione.
Il progetto Accademia dell'Accoglienza nasce per
fare in modo che l’accoglienza non sia affrontata solo in maniera spontanea, o
che sia abbandonata a sé stessa.
I nostri obiettivi sono quelli di
ridare centralità al tema dell’accoglienza nel sistema dei servizi, del
commercio e del turismo, facendo leva su competenze adeguate e professionalità,
oltre che sulle nuove tecnologie.E di diffondere una cultura dell’accoglienza
che sia al tempo stesso con le radici nella nostra storia e attuale.
Per
tutto questo, perché il nostro sistema di accoglienza resti in sintonia con una
realtà in continuo cambiamento, senza perdere i tratti vocazionali che l’hanno
resa per tanti aspetti unica, assieme ai Consorzi degli operatori delle riviera romagnola (che trovate elencati bel sito che vi segnalo) abbiamo delineato un percorso fatto di incontri,
iniziative pubbliche e progetti.
Eccolo in anteprima: http://www.accademiadellaccoglienza.it/

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