martedì 19 marzo 2013

Il futuro dell'Accoglienza


Uno studio previsionale pubblicato da IHG cerca di delineare i profili dei turisti del futuro.
Dalla ricerca emergono diversi tipi di turisti: dai viaggiatori della generazione Y amano i luoghi relazionali, come i bar, dove non rinunciano all'utilizzo dei loro supporti informatici, ai senior benestanti e dinamici in cerca di nuove esperienze e avventure.
Vi sono poi i nuovi esploratori che provengono dai paesi che non hanno una lunga tradizione di turismo Outbound, e che continuano a preferire le mete turistiche tradizionali, e altri profili ancora.
In generale non assisteremo ad una omologazione dei gusti e dei comportamenti e anzi emergeranno tendenze contraddittorie, anche se le richieste saranno sempre più per servizi su misura.
Due temi meritano una riflessione a parte:
Il primo riguarda la tendenza a scegliere le città e le singole destinazioni, piuttosto che i Paesi intesi come nazioni. Se questo dato fosse confermato gran parte delle strategie delle Regioni italiane sarebbe da rivedere completamente.
Il secondo infine riguarda le relazioni tra gli ospiti e le comunità locali. Ciò che conterà davvero per i turisti sarà il bisogno sempre più forte di relazioni di senso sia con gli altri clienti, che con gli operatori dell'ospitalità e le comunità locali.

2 commenti:

  1. sarebbe bello se fosse così....le relazioni al centro di tutto..ma è vero dovremmo rivedere il ns modo di fare turismo, e forse dovendo ripartire dalle relazioni dovremmo rivedere le nostre relazioni interne,quelle di tutti i giorni per poi poterci "relazionare" adeguatamemte agli altri.....ai turisti!

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  2. Già, ma forse è proprio così che dovremmo fare tutti!

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