sabato 20 aprile 2013

Bologna, Manchester... accogliere le persone senza le persone


Da qualche tempo anche all'aeroporto di Bologna si può incontrare questo Avatar dell'accoglienza. Un succedaneo che dà informazioni ripetendo all'infinito le stesse parole. Ho postato questa foto su Facebook e ho raccolto diversi commenti. Ve ne propongo uno scritto dal punto informazioni di Fossombrone: "Una fredda accoglienza raffredda i turisti. Non credo sia corretto, nè comunicativo, nè professionale, affidarsi a questi stratagemmi. Se queste proposte prendono piede in ogni posto dove c'è un punto informativo o una persona che deve mettere il suo amore per le cose quando le spiega e risponde alle persone, allora abbiamo sbagliato tutto. Non si pagano i contributi per queste persone di plastica, ma non valgono nemmeno 1/1000000 di una persona in carne ed ossa".

Ma l'idea delle cyber-hostess inquietanti (come dice Fulvio Cesari) non si ferma, anzi dilaga. Ecco un video:
http://www.youtube.com/watch?v=vY1t0BnoRE8

Non so cosa voi pensiate, ma dei tanti tentativi di accogliere le persone "senza le persone" (iniziative che si commentano da sole), questo non è il più riuscito.

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