venerdì 1 novembre 2013

Guide turistiche: fondamentali nella reputazione e nell'immagine turistica del nostro Paese


«La guida globalizzata, frutto della nuova legge in materia, creerà un sottosviluppo a discapito della memoria e dell'economia locale, in particolare dell'arte artigianale»: è il nuovo monito lanciato da Amalfi da Daniela Bacca delle Assoguide Puglia nel corso del Convegno "Turismo a Piedi: Il Ruolo della guida” organizzato dalla Confesercenti provinciale di Salerno nell'ambito del Workshop "Turismo a piedi nel salernitano" promosso dalla Camera di Commercio di Salerno.

 Di fronte alla nutrita platea di operatori turistici del territorio e buyers aderenti alla settimana di educational, la Bacca ha ribadito il forte dissenso della categoria alla Legge 6 agosto 2013, n. 97 (Legge europea 2013), entrata in vigore il 4 settembre, in base alla quale le guide turistiche abilitate ad esercitare la professione in altri Stati membri potranno operare in regime di libera prestazione di servizi sul territorio nazionale, senza necessità di ulteriori autorizzazioni o abilitazioni locali.
«Con la conseguenza - ha rimarcato la Bacca - che si perderà quel viaggio di scoperta partecipata in cui la guida locale, baluardo e sponsor della propria terra, conduce il turista nella storia e le tradizioni dei luoghi, foraggiando anche la produzione tipica. Tagliando la gestione locale, si consegna la ricchezza turistica di un territorio alle grandi lobby economiche multinazionali».

A farle da eco, il professore Giancarlo Dall'Ara che ha ricordato che «il viaggiatore consapevole è alla ricerca di una bussola che gli faccia vivere il territorio con gli occhi dell'abitante, e che una guida che non conosce il territorio e non lo vive non può esercitare il suo esercizio fino alla fine», mentre per Michelangelo Criscuolo, guida specializzata della Costiera, «sono stati i tour operator che hanno permesso e voluto questa legge che consentirà alla navi da crociera, ad esempio, di imbarcare una guida estera per raccontare ai turisti luoghi diversi come Pompei, Capri, Positano. Una missione impossibile anche per noi nati qui, a meno di diventare dei semplici accompagnatori che, al pari di una audio-guida, si limitano a leggere le pagine di un manuale».

articolo integrale qui:
http://www.salernonotizie.it/notizia.asp?ID=51777

1 commento:

  1. Aggiungo un commento che Donato Arcaro ha inviato via Facebook: Buone idee e proposte per valorizzare la professione di guida. Peccato che - a giudicare ad esempio dal concorso guide della Campania - le selezioni siano basate unicamente sul nozionismo, senza nessuna attenzione alle altre attitudini e conoscenze che dovrebbero formare la professionalità di una guida: capacità di comunicare, psicologia di gruppo, conoscenza diretta del luogo (compresa l'attualità, la gastronomia, la cultura popolare), ecc. Capisco che non sia facile valutare doti e talune conoscenze. La selezione, col tempo, la faranno comunque i clienti...

    RispondiElimina

Archivio blog