martedì 7 gennaio 2014

"Per un grande turismo ci vuole un grande amore per questo settore"


Ieri ho scritto poche righe sul tema dell’accoglienza nel turismo, che hanno dato il via ad un interessante confronto ricco di spunti e idee di lavoro che desidero condividere anche qui (p.s. il titolo del post l'ho "rubato" a Luciano Ardoino):

Cosa ricordano gli stranieri della loro esperienza di viaggio in Italia? La camera di un albergo? Una App? No. Un sorriso accogliente!
Il turismo, l'accoglienza, la differenza, la fanno le persone!
http://accoglienzaturistica.blogspot.it/2014/01/cosa-ricordano-i-turisti-stranieri.html

Ecco alcuni commenti su questo mio post su Facebook :

Dino De Angelis Al 100%. Nulla può ancora sostituire il calore e la gentilezza di una persona addetta ai servizi di accoglienza
·
Barbara Maria Fantelli Anche perche proprio da noi i turisti stranieri cercano questo:un po del ns calore genuino (unito ad un bel piatto di tagliolini col tartufo o altra specialità dei nostri territori unici!)
·
Luciano Ardoino Pochi sanno, nonostante siano statistiche vecchie come l'orologio a cucù, che il 51% della soddisfazione dei clienti deriva dal viaggio d'arrivo e dall'accoglimento, quindi i metodi gentili del primo ricevimento. Mentre mantenere il saperci fare (professionalità) porta questa statistica al 59%. Mica male, neh!

Luciano Ardoino Parafrasando una pubblicità di alcuni anni fa dove un uomo andava in bicicletta con un grande pennello sulle spalle per dipingere una grande parete: "Per un grande turismo alberghiero ci vuole un grande amore per questo settore".
·
Barbara Maria Fantelli Vero!ma ci vuole anche di più oserei dire: in un territorio ideale ci vuole che tutti tutti siano aperti all'accoglienza, perché se il tuo cliente prima di arrivare in albergo non trova il taxi in aeroporto o il tassista non è proprio sorridente o carino...già da quel momento l'esperienza non sarà positiva e poi toccherà a voi in albergo compensare...quindi bisogna davvero trovare i modi per far capire questi concetti anche fuori dagli alberghi, per quanto possibile, perché naturalmente si tratta di soggetti non facilmente raggiungibili (ma spesso fanno la differenza in alcune destinazioni...).

Luciano Ardoino Certo Barbara, ma ahimè queste tue esatte considerazioni sono sotto l'egemonia delle istituzioni preposte, e che dovrebbero essere suffragate dalle associazioni. E qui cadde l'asino ... speriamo non si sia fatto male. Quindi se l'alberghiero, rialzandosi come quell'asino, e desse uniformemente l'esempio di grande qualità ... chissà!
·
Dino De Angelis Quindi, proseguendo il ragionamento testé iniziato, ci sarebbe pertanto bisogno che tutti gli attori del tertitorio connessi con il tema dell'accoglienza (inclusi gestori di bar, ristoranti e non solo gli iat o gli alberghi) vengano coinvolti da um unico, osmotico processo nel quale cuascuno di essi possa diventare un mini broker turistico...
·
Luciano Ardoino Purtroppo il Titolo V (considerazione personale) ha frammentato notevolmente questa possibilità di miglioramento, e se è vero che in un condominio di soli sei appartamenti è pressoché impossibile metterli tutti d'accordo, figuriamoci in 20 e passa Regioni. Forse se ne esistesse anche una sola che prendendo l'abbrivio ne desse l'esempio...ma in questo caso siamo alle solite (caste, reciproci favori e via dicendo).
·
Barbara Maria Fantelli tutto vero e condivisibile. diciamo che io mi riferivo proprio ad un approccio culturale diverso delle persone che vivono e lavorano nelle destinazioni turistiche e spesso proprio non si rendono conto e non lo sanno di essere degli "attori" e dei "broker"..gli manca proprio una consapevolezza...e non so come, e se ci sono esperienze o case study a cui si possa fare riferimento, ma in un qualche modo, più dal basso che dall'alto a mio parere, si dovrebbe ampliare questa consapevolezza..anche con modi semplici...idee nuove di condivisione (senza leggi o regole imposte da istituzioni...). E' una sfida per il nostro paese fatto ahimè di campanilismi, ma sono ottimista!

Luciano Ardoino Il "sistema" per uscire da questa situazione esiste, il problema è che a nessuno interessa granché.
·
Dino De Angelis Be'... A noi sembra interessare (pur nella consapevolezza di non essere im grado di risolvere molto). Ma si potrebbe elaborare un micro progetto da condividere... Una cazzata gigantesca??
·
Barbara Maria Fantelli le C----te non esistono quando si tratta di condividere idee:-) anzi! io ci sono!magari si chiede un suggerimento al Prof Giancarlo Dall'Ara che ci ha ispirato in questa bella chat:-)
·
Barbara Maria Fantelli forse il micro progetto potrebbe nascere dal fatto che spesso quando si fanno appunto questi ragionamenti come noi adesso, si fanno tra addetti ai lavori, o cmq chi è già consapevole, quindi io proporrei proprio di fare un progetto dedicato a chi non è consapevole di essere un "attore" di questo sistema reticolare che il sistema dell'offerta turistica

Luciano Ardoino Assolutamente no, non è una razzata per niente. Quello di cui parlo è uno studio ormai ventennale che mi porto avanti nel tempo libero fino da quando lavoravo all'estero. Poi, considerata l'utilità, mi ci sono messo di buona lena ed è già stato presentato nella mia Regione all'assessore del turismo che se n'è dichiarato entusiasta e che dovrebbe avere gambe nel 2014. Ma qui subentrano altri fattori che al solo elencarli viene da starci male.

Luciano Ardoino Se ne avete voglia qui c'è qualche descrizione dei benefici ...http://tuttosbagliatotuttodarifare.blogspot.it/.../turism...

tutto sbagliato tutto da rifare : Turismo: la CAdiQ ci salverà?
tuttosbagliatotuttodarifare.blogspot.se

Dino De Angelis Quoto entrambi, si parte da quello che esiste e di mettono im piedi casi concreti del territorio. Anche Con interviste a campione x testimoniare qual è la situazione da nord a sud

Selis Wanda-Guida Turistica Campania Anche grazie alle Guide Turistiche Abilitate .
6 ore fa · Non mi piace più · 1
·
Luciano Ardoino Pochi giorni fa in Liguria è partita quest'altra mia idea (già approvata in Regione) e che dovrebbe essere la partenza per la Classificazione alberghiera di qualità e altre cosette che dovrebbero rimettere in piedi appunto la qualità.http://tuttosbagliatotuttodarifare.blogspot.it/.../come... ... ma non vorrei tediarvi oltre.
tutto sbagliato tutto da rifare : Come la vedi la "mezza stella" da assegnare ai migliori...
tuttosbagliatotuttodarifare.blogspot.se
Sono «improrogabili» le iniziative «volte a far convergere sui settori della cul...Visualizza altro
·
Barbara Maria Fantelli se siete d'accordo possiamo risentirci, mi farebbe piacere prendere spunto da questa chat per tentare di fare qualcosa insieme...e attendiamo anche il Prof. Dall'Ara naturalmente.

Dino De Angelis la mia idea è questa: il dr. Ardoino mette a disposizione il know how tecnico giuridico sull'argomento, Barbara e io testimonianze e casi reali specifiche dai territori (ovviamente dovremmo tenere dentro anche qualche altra regione). Il prof.Giancarlo Dall'Ara coordina tutto. Prodotto finale: una guida più prtica che teorica, con testimonianze dirette sullo stato delle cose e di conseguenza breve analisi e conclusioni su quali possono essere possibili rimedi per migliorare la consapevolezza di tutti gli attori locali al sistema di accoglienza in loco
·
Barbara Maria Fantelli interessante, io pensavo a qualcosa di più semplice, o forse più mirato...ad esempio ognuno di noi potrebbe nel suo territorio intervistare (e riprendere con videotelefono) tassiti, baristi, negozianti ecc.. per chiedere se sanno di essere parte integrante di un sistema di offerta turistica integrato e se sono mai stati coinvolti in progetti sull'accoglienza...
·
Barbara Maria Fantelli cosi potremmo dire "c'è bisogno anche di loro!", e poi cercando dei case virtuosi da cui prendere spunto e ai quali chiedere di condividere la loro esperienza e "metodologia" potremmo cercare di elaborare progetti che si possano adattare ai nostri territori. cosi faremmo subito qualcosa di concreto e propositivo:-) Il prof. Giancarlo Dall'Ara ci potrebbe suggerire i casi virtuosi: sono certa che proprio da lui, in Romagna ce ne sono! anzi mi pare che proprio a Rimini sia stato realizzato il progetto per cui anche i ristoratori (e forse altri soggetti) sono stati "formati" per diventare testimonial della città e dare informazioni (ho visto di persona che sono stati realizzati anche dei totem che venivano messi fuori dai ristoranti)..
·
Luciano Ardoino No Dino, per amor del cielo, non sono Dr., ho frequentato solo il III liceo scientifico e poi sono andato a lavare i piatti in un albergo in Brasile (Rio). E nel '70 di pensare al settore in quei posti la non ci pensavo proprio. Comunque per ritornare alla classificazione, se adesso ci vogliono circa due anni per ottenerla, con la CAdQ è sufficiente 1/2 ora davanti al PC da parte del gestore o del direttore. Naturalmente vengono eliminate le 118 firme (circa) necessarie per aprire un ricettivo con notevole risparmio monetario e di tempo da parte delle istituzioni e del richiedente. Contemporaneamente sarebbe anche abbassato notevolmente il valore delle recensioni (ho fatto un sondaggio su circa 1.000 prs.) poiché queste verrebbero fatte direttamente a livello regionale da specialisti e veri professionisti del settore (no politici e nemmeno appartenenti ad associazioni) che verrebbero poi incluse nel sito regionale e che oltretutto darebbero dei notevoli consigli ai locatori per sopperire ad alcune incongreunze che sovente esistono nel nostro Paese a livello ricettivo e non solo.
·
Dino De Angelis Si ok, mi scuso per il titolo..  Cmq la cosa che a me e Barbara sembrava interessante era quella di mettere assieme in un unico "studio" diverse espressioni dl turismo, in cui ciascuno poteva dare il suo contributo, per di più supportato da analisi reali del territorio
·
Luciano Ardoino Assolutamente d'accordo
·
Giancarlo Dall'Ara Intanto mi scuso per non aver seguito il dibattito in diretta! Sono sorpreso e contento di averlo stimolato. Che il tema mi interessi credo sia evidente. Se nasce qualcosa darò volentieri il mio contributo. Vediamo se c'è qualche altro spunto. Comunque Luciano Ardoino che ha un blog visitatissimo, se ha modo potrebbe rilanciare il tutto, e magari anche altri potrebbero farlo nei loro spazi
·
Barbara Maria Fantelli Grazie! Se per voi ok io provo a buttar giù una idea progettuale, una sorta di draft semplice per riepilogare quel che è venuto fuori dal confronto odierno e degli spunti per fare poi un progetto "diffuso"
·
Silvia Lanza Noi come ATL di Torino e provincia potremmo portare la nostra testimonianza nel progetto...
circa un'ora fa tramite cellulare · Modificato ·

Barbara Maria Fantelli ciao Silvia, ok bene! visto che ci sono, come forse ho accennato a Dino in separata sede, io sarò molto impegnata fino al 16/01 ma poi potrei provare a buttare giù un draft da condividere con chi è interessato...una cosa semplice, ma su cui poi lavorare concretamente
circa un'ora fa · Non mi piace più · 1
·
Dino De Angelis Intanto suggerirei di provare a condividere il post tra di noi, in maniera da aumentarne la messa a conoscenza di altri che possono essere interessati a dare il proprio contributo come ha appena fatto Silvia Lanza. Possiamo forse creare le condizioni per un "social tourism book" basato anche sulle esperienze e sollecitazioni che arrivano via web da diversi addetti ai lavori.

Barbara Maria Fantelli caro Dino De Angelis, allora direi che potremmo fare questo: potremmo intanto creare un gruppo dedicato a raccogliere i contributi e le esperienze sul tema accoglienza ma declinata in particolare sullo specifico mondo degli attori del sistema inconsape...Altro

Giancarlo Dall'Ara Cari tutti, davvero sorprendente come il discorso sia "esploso". Evidentemente ce n'era bisogno. Sui temi dell'accoglienza, come sapete ho dato vista a due appuntamenti nazionali, ma nulla vieta di crearne uno nuovo, basato proprio su queste sollecitazioni. Manterrei il confronto il più trasparente possibile e il più aperto a tutti. Se Enti come l'ATL di Torino (grande Silvia Lanza !) portano il loro contributo, se coinvolgiamo anche le guide turistiche ( Daniela Bacca ) ... sono certo che non sarà tempo perso

Daniela Bacca "Condivido i dati legati alla "percezione", dove il"sorriso" del ricordo corrisponde all'esperienza del viaggio inteso come vissuto di un'esperienza. Il viaggiatore e' attento e gioioso in quel territorio in cui e' stato accolto come abitante del luogo. Ospite non straniero, avvolto nel l'ospitalità' diffusa e partecipata. Il viaggiatore e' attore e non spettatore. Il valore antropologico, sociale, "ospitale" e' quello che maggiormente attirare e rimane nella memoria e nel ricordo, anche nel "marketing" del passaparola. Il turista desidera essere preso per mano per essere condotto nell'aggregazione del vivere il viaggio insieme ai locali, nel l'autenticità' degli antichi sapori, tradizioni autoctone, strutture tipiche, ...sorrisi gentili, disponibili, veri, .. Insegnamento che proviene dal passato, dal concetto saggio ed innato dell'ospitalità' generosa si cultura ellenistica. "

Nell'immagine un gesto di accoglienza (sponsorizzato) a Rimini

2 commenti:

  1. Risposte
    1. Daltronde io ti ho "rubato" il titolo.... e chi la fa l'aspetti!
      Comunque vediamo cosa salta fuori da questo confronto, ciao

      Elimina

Archivio blog