mercoledì 4 gennaio 2017

I turisti non sono bancomat



Se, mentre eravate in vacanza o in viaggio, vi siete accorti che avete pagato un caffè il doppio del prezzo richiesto ad un residente, allora sapete cosa vuol dire essere trattati da “turisti”.

Fatti come questi sono piuttosto frequenti, e anche se io li considero un grave errore, qualcosa di assolutamente sbagliato e controproducente ai fini dello sviluppo turistico, vi sono esperti che – all’opposto – teorizzano ed insegnano agli operatori che è così che si deve fare, perché i turisti sono portafogli che camminano.

Laura de Feudis ha pubblicto un articolo sul Corriere della Sera che offre qualche spunto su questo tema.

La “notizia” alla base dell’articolo, è questa: “Il giornalista di Sky Sport Guido Meda il giorno di Capodanno ha scritto: «Amico valdostano che a volte mi fai sentire come il tuo bel bancomat ambulante su gambe, sai che se tu facessi anche solo finta di avere un po' di considerazione umana io e gli altri visi pallidi turisti della pianura ti pagheremmo anche più volentieri?».
Migliaia di “mi piace” in poche ore e qualche commento interessante, in particolare quello di Lara Magoni, ex nazionale di sci: «Purtroppo il 17 sono salita a Courmayeur ed ho percepito la tua stessa sensazione...Essendo del mestiere ho evitato di far fuoco su Trip Advisor...Un furto allucinante verso un servizio scadente...Una follia...Credo che non salirò più...Sia per l'hotel...Sia per il ristorante...Sia per il pessimo Hamburger mangiato sulle piste che pareva un disco volante per 20 euro...Credimi il mio cane non lo avrebbe mangiato...Ho vissuto solo due giorni da incubo!!!».
Poi, come racconta la giornalista del Corriere, Guido Meda fa pace con la proprietaria del ristorante nel quale la polemica aveva avuto origine: “oggi Ester cercava me per scusarsi, proprio mentre io cercavo lei perché temevo di essere stato poco tollerante a mia volta. E questa esigenza reciproca secondo me vale molto! Così ci siamo visti in quello che è stato un incontro piacevolissimo con una donna in gamba (che ha pure i suoi motivi per un po' stress), alla guida di una bella famiglia in un bellissimo posto….”

Aggiungo solo che per evitare queste situazioni, molto può essere fatto, se si promuove una cultura del turismo e dell’accoglienza coerente.


Nessun commento:

Posta un commento

Archivio blog