lunedì 25 settembre 2017

Non c'è un solo modello di sviluppo turistico



Se vi occupate di turismo vi siete certo accorti che quando si vuole promuovere una destinazione o un "prodotto" turistico (ad es. un hotel), si fa riferimento ad un unico modello di sviluppo che si basa su una forte attività di comunicazione, in gran parte online, con alcune integrazioni offline.
Un buon posizionamento, una buona brand reputation ecc.
Ma non è questo l’unico modo di affrontare il turismo e lo sviluppo dei territori.
Personalmente parto dall’idea che (1) la componente fondamentale dell’immagine sia il prodotto, che (2) l'esperienza di vacanza sia data soprattutto dalle persone e dalle relazioni, e infine che (3) noi non siamo nel business del turismo ma dell’ospitalità, al centro della quale c’è l’accoglienza.
Queste premesse hanno delle conseguenze importanti: non possono essere gli strumenti a condizionare le attività, come avviene tuttora nel modello di sviluppo turistico dominante!
ma c’è bisogno di un pensiero che funga da bussola e da regia di orientamento e di scelta. Solo in questo modo lo sviluppo può essere sostenibile e condiviso, e l’attività sul web meno standard.
Avete fatto caso come - con questo modo di procedere - gli hotel online sembrano (quasi) tutti uguali?
In più credo si possa affermare che tutti i casi di turismofobia registrati quest'anno, si riproporranno se quel modello non verrà cambiato, e se non si adotteranno forme di promozione sostenibili, come sono quelle basate non sulla pubblicità, ma sulle relazioni.
Se il tema vi interessa leggete anche QUI 



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