lunedì 12 febbraio 2018

A Tokyo il pranzo puoi pagarlo con 50 minuti di lavoro



In Giappone un ristorante offre un pasto gratis in cambio di 50 minuti di lavoro
Il Mirai Shokudo di Jinbōchō a Tokyo, è gestito da una sola persona: Sekai Kobayashi, 33 anni, ex ingegnere. A lei è venuta l’idea di adottare un modello open source per il suo ristorante (12 posti). La ragazza infatti condivide anche il business plan e il fatturato del ristorante con i clienti, con l’obiettivo di migliorare la attività. Da quando ha aperto due anni fa, almeno 500 persone, di cui molti studenti, hanno lavorato per lei. Obiettivo è quello di creare un luogo dove tutti sono benvenuti!

articolo integrale (con foto) di Biagio Chiarello QUI

se ti interessa il turismo giapponese ecco un Blog

giovedì 25 gennaio 2018

Marketing dell'accoglienza. 11 aprile appuntamento ad Arezzo



Apre ad Arezzo la Scuola d’Impresa di Confartigianato, “alta formazione per imprenditori”. MERCOLEDI 11 APRILE 2018 dalle 18.00 alle 21.00
SEDE: Sala Conferenze di Confartigianato Imprese Arezzo – Via Tiziano 32

RELATORE: Prof. Giancarlo Dall’Ara – Marketing dell’accoglienza. “In Italia – spiega il relatore – l’accoglienza è la cosa che sappiamo fare meglio. Per trasformarla in marketing occorre però imparare a progettarla, e a non lasciarla allo spontaneismo. Con il marketing dell’accoglienza si riesce a fare molto anche con investimenti contenuti, mettendo le persone al primo posto”

http://www.arezzonotizie.it/economia/zamagni-montigny-confartigianato-lancia-scuola-dimpresa-alta-formazione-imprenditori/

domenica 14 gennaio 2018

Dove vanno in vacanza gli indonesiani?





Il post che vedete di seguito è stato molto apprezzato, almeno a giudicare dalle visualizzazioni.
Aggiungo così un paio di note:
In Indonesia l’industria del turismo è in forte crescita, ed ha l’obiettivo di creare 2.300 mila posti di lavoro e di riuscire ad ospitare 15 milioni di arrivi internazionali già nel 2019.
Il turismo cinese registra circa 2 milioni di arrivi, pochi rispetto ai 9 milioni di arrivi in Thailandia, ma i ritmi di crescita a due cifre fanno ben sperare.

Ma l’industria del turismo in Indonesia riguarda anche il turismo in uscita.
La Cina è una meta importante per i turisti indonesiani. L’ultima volta che sono andato ad Hong Kong ero in un albergo praticamente tutto occupato da un’azienda indonesiana per un incentive alla forza vendita.
I millennial indonesiani, neanche dirlo, cercano autenticità. Ci sono diverse ricerche a riguardo, ma anche l'esperienza da sola può confermarlo.

Per il resto ecco il post scritto poche settimane fa.

L’Indonesia è un mercato in forte crescita anche dal punto di vista turistico. Ogni anno vengono rilasciati oltre 3 milioni di nuovi passaporti, un dato che, assieme allo sviluppo del ceto medio che caratterizza lo scenario economico indonesiano, spinge chi si occupa di turismo a guardare con interesse anche all’Indonesia.
Attualmente le mete più gettonate dai turisti indonesiani sono quelle asiatiche: Singapore, Malesia, Thailandia, Hong Kong e Cina. Tra le nuove mete si segnala il Vietnam. A quei paesi va aggiunta l’Arabia Saudita che è storicamente destinazione dei pellegrinaggi degli indonesiani musulmani. Da notare che i turisti indonesiani con maggiore disponibilità di spesa sono sempre più attratti da Giappone (dove complessivamente si registrano circa 300 mila arrivi dall'Indonesia) e Corea del Sud.
Secondo Airbnb le città estere preferite dai turisti indonesiani nel 2017 sarebbero: Tokyo, Osaka, Singapore, Kuala Lumpur, Seoul e Bangkok.
E in Europa?
Si stima che siano oltre 400 mila gli arrivi dall’Indonesia in Europa, e le previsioni sono tutte in crescita. Dico "si stima", perché le statistiche disponibili sono davvero molto contraddittorie.

Mi limito ad aggiungere che in Francia gli arrivi dall’Indonesia sarebbero stati 100mila nel 2016 e le stime per il 2017 dicono che – in Francia - dovrebbero essere arrivati 150 mila viaggiatori indonesiani.
Giancarlo Dall'Ara 
p.s. interessato ai mercati esteri? Ecco un post che fa per te

lunedì 8 gennaio 2018

Il mercato francese cresce, e il Trade cambia


Il grande dinamismo di Macron, così diverso da quello dei nostri politici, stimola un nuovo interesse verso il mercato francese. Anche da parte di questo Blog.

Tutti i dati sul turismo dei francesi sono in crescita. L’ottimismo dopo le elezioni dello scorso anno si è espresso anche in un rilancio delle vacanze, che ha portato ad un incremento del 5% rispetto al 2016.
Una indagine sulle agenzie di viaggio ha mostrato come il 61% di loro ha ora fiducia nel futuro (la percentuale del 2016 era pari ad appena il 25%), e ciò accade nonostante il 77% dei francesi prepari i propri viaggi online.
Nel mondo delle agenzie di viaggio francesi si è assistito ad una evoluzione che le ha fatte diventare multicanale, ha fatto nascere nuovi profili professionali e in molti casi ne ha anche trasformato il format (vetrine interattive, orari più ampi e flessibili, maggiore dinamismo sui mercati, prodotti su misura, consulenze, nuovi servizi…).


Da notare infine che tra le caratteristiche del mercato francese vi è storicamente l’alta percentuale di turisti che vanno in vacanza in campagna. Anche se oggi la percentuale non è più così elevata come nei decenni passati, si stima che circa ¼ delle scelte di vacanza continui a privilegiare come destinazione gli ambienti rurali.

Qui altre info sulla Francia e sui mercati turistici esteri

Giancarlo Dall'Ara


venerdì 22 dicembre 2017

L'accoglienza tra gli errori gravi di Fico



Dopo aver letto queste dichiarazioni sono finalmente riuscito ad andare a vedere FICO a Bologna.
Non ho avuto molto tempo per visitarlo come meriterebbe, ma da quello che ho visto e sperimentato, penso che gli "errori gravi" dei quali ha parlato Farinetti alla stampa, non siano affatto stati risolti. Penso che ci sia ancora molto da fare, in termini di stile e di accoglienza, soprattutto. E non mi pare sia solo questione di "cartelli".




Farinetti intervistato dal Corsera: a Fico errori gravi.
«Dobbiamo avere maggiore capacità di accoglienza, all’ingresso dobbiamo spiegare meglio quello che c’è dentro. Forse servirà un’audioguida. Poi le persone fanno fatica a trovare i bagni, abbiamo sbagliato la cartellonistica. Per queste cose si va fuori di testa».
Forse servirà una maggiore cultura dell'accoglienza!
articolo qui

qui la "recensione" del The Guardian

lunedì 18 dicembre 2017

I trend del mercato turistico francese



Visto l’interesse al mio post precedente, aggiungo qualche informazione in più sul mercato turistico francese.

Trend
Budget, rischio terrorismo e clima sono i tre criteri principali sui quali i francesi, come ormai gran parte degli europei, decidono la scelta della destinazione di vacanza. Più in generale molte delle tendenze in atto in Francia, sono quelle che vediamo anche negli altri mercati di prossimità: lieve incremento del numero delle persone che viaggiano, riduzione della durata dei soggiorni, budget più ridotti…

Quando vanno in vacanza i Francesi?
I mesi più gettonati sono quelli estivi:
- luglio e agosto sono scelti complessivamente dal 45% dei vacanzieri francesi; giugno dal 9%, e settembre dal 12%.

Il turismo d’affari

I programmi di fidelizzazione degli hotel seducono i viaggiatori d’affari francesi. E’ questo il dato di una ricerca pubblicata nel mese di dicembre 2017 (v. immagine).

e il turismo intermediato?

Al momento sono disponibili solo i dati relativi al 2016 per i quali l’Italia ha avuto un incremento del 10%, la Grecia dell’8% e la Spagna del 3,2%, di fronte ad un crollo delle mete mediorientali.

qui trovate il link al post precedente sul mercato francese 

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